18/02/2008 -
Al cinema la storia di Alex e Niky, lui 37 anni e lei 17, stroncata dalla critica, ha conquistato il pubblico. Scusa ma ti chiamo amore, il primo film di Federico Moccia, tratto dal suo libro omonimo, sta sbancando i botteghini.
Nella realtà la storia tra un uomo di 34 anni ed una ragazzina di 13 è finita in tribunale.Tutto è iniziato quando alcuni poliziotti hanno visto la ragazzina salire nella macchina dell'uomo ed è scattata la denuncia per questo rapporto "strano". Ora il processo si è concluso e la sentenza sta facendo discutere.
I giudici del Tribunale di Vicenza hanno assolto
Antonio Di Pascale, macellaio vicentino, dall'accusa di violenza sessuale nei confronti della ragazzina, condannandolo ad un anno e 4 mesi di reclusione per atti sessuali con una minorenne (che sono puniti anche in caso di consensualità).
Secondo i giudici infatti l'uomo non avrebbe costretto a fare sesso la ragazza, che sarebbe stata consenziente, perché tra i due c'era vero amore.
L'uomo rischiava una pena fino a 12 anni di reclusione, ma gli sono state concesse "le attenuanti generiche perché è risultato coinvolto in un vero e proprio sentimento d'amore".