26/03/2009 -
Una nuova azienda di videogiochi punta a sfidare i tre grandi produttori, Sony, Nintendo e Microsoft. Un'impresa che può apparire complessa, se non impossibile, ma che conta primariamente su un mercato - quello dei videogiochi - tra i pochi a non essere mai esausto. Una sfida che soprattutto punta su un'idea: il sistema di gioco, chiamato OnLive, funziona/funzionerà su server remoti e permetterà l'accesso ai giochi a richiesta. Dunque senza supporti, grazie a un'avanzata tecnologia di compressione video che permette la riproduzione istantanea sullo schermo della partita, che di fatto però è "giocata" lontana dal nostro salotto.
Una piccola console, grande poco più di uno smartphone, che permetterà agli utenti di giocare su qualsiasi tv e anche su quasi tutti i tipi di computer, dicono, persino laptop e pc con schede grafiche da poco. Una sorta di "cloud gaming", la versione del famigerato computer nudo in versione videogioco.
OnLive ha iniziato il suo sviluppo sette anni fa e ora si è presentata ufficialmente durante il Game Developers Conference di San Francisco. Sarebbero già stati siglati diversi accordi con publisher per rendere disponibili sui server numerosi nuovi titoli non appena saranno messi in commercio, da Electronic Arts a Ubisoft, da Take Two a THQ.