24/08/2005 -
Ogni giorno ore e ore di pubblicità televisiva su molte emittenti televisive locali sono dedicate ai servizi di suonerie, wallpaper e giochi per cellulari, rivolti soprattutto agli adolescenti; ogni sabato su un grande network nazionale c'è una trasmissione televisiva di grande ascolto, a cui partecipano i maggiori cantanti italiani e stranieri del momento, che pubblicizza l'acquisto delle suonerie delle canzoni in testa alla hit parade della settimana. Così decine di pagine sugli stessi servizi che farciscono i più venduti giornaletti periodici per ragazzi e ragazzine.
Quello della vendita di suonerie, loghi, sfondi e giochi per i telefonini è un mercato che ha avuto nel 2004, in Italia, un giro di affari stimato intorno agli ottanta milioni di euro, che dà fiato all'industria discografica in crisi, superando il fatturato delle vendite dei Cd, e che per ora non è insidiato da fenomeni di pirateria ed abusivismo. Fin qui niente di male, anche se milioni di adolescenti bruciano settimanalmente milioni di euro delle loro paghette per alimentare questa industria: è il segno, secondo il Premier Berlusconi, che il nostro è ancora un Paese ricco e fiorente.