Certe volte penso che gli aiuti comunitari di cui alcune zone d'italia godono (come Foggia, ad esempio) non facciano altro che peggiorare la situazione di queste zone disagiate.
I soldi, spesso e volentieri, vengono spesi senza criterio perchè se non vengono spesi debbono ritornare alla comunità europea.
Questo significa progetti approssimati e messe in opera "alla carlone", con risultati a dir poco scadenti.
A riprova di ciò vi mostro un filmato trovato su youtube, che mostra le piste ciclabili di Foggia, realizzate qualche anno fa, che fanno bella mostra delle loro evidenti carenze.
che queste cose succedono dovunque in italia, anche dove nn ci sono interventi e finanziamenti europei, anche nella "civilissima" milano...
perchè come sempre non c'è un piano del traffico serio e soprattutto, a differenza di quel che avviene in quasi tutti i paesi europei, non c'è un piano di interscambio delle informazioni e delle tempistiche di scavo dei vari soggetti che operano nelle infrastrutture cittadine / sottostrutture.
in più approssimazione di progetto e errori realizzativi portano a evidenti storture, come quelle delle radici degli alberi che appaiono nel video che de facto rompono la sottile crosta d'asfalto posta sul marciapiede per lastricare la pista ciclabile.
A Como ce ne saranno 10 metri di pista ciclabile, anche qui fatta col mulo, se uno vuole andare a scuola in bici deve stare in mezzo alla strada per tutto il tragitto.
Quindi al sud sono spesi male gli aiuti comunitari, al nord sono spesi male i fondi del comune.
che queste cose succedono dovunque in italia, anche dove nn ci sono interventi e finanziamenti europei, anche nella "civilissima" milano...
perchè come sempre non c'è un piano del traffico serio e soprattutto, a differenza di quel che avviene in quasi tutti i paesi europei, non c'è un piano di interscambio delle informazioni e delle tempistiche di scavo dei vari soggetti che operano nelle infrastrutture cittadine / sottostrutture.
in più approssimazione di progetto e errori realizzativi portano a evidenti storture, come quelle delle radici degli alberi che appaiono nel video che de facto rompono la sottile crosta d'asfalto posta sul marciapiede per lastricare la pista ciclabile.
ave all'ingegnere muad...ha beccato proprio tutto il problema a livello progettuale e realizzativo della pista ciclabile...visto che per realizzare queste strutture fondamentali per la rete viaria cittadina si ritiene di dover fare cose alla carlona senza una vera scienza secondo cui agire a regola d'arte....
Beh, anche far passare una pista ciclabile su un albero ce ne vuole
come ho detto prima, le piste ciclabili in italia ci sono se c'è spazio e in ogni caso devono sottostare a molti vincoli che in altre aree non ci sono come ad esempio passare nei centri storici dove in carreggiate di pochissimi metri devono far stare una o due corsie di transito e in più la pista ciclabile, è ovvio che in questi casi ci si deve accontentare di quel che si ha...per fare un esempio...in francia dove, nonostante non mi piaccia, la cultura della bicicletta è decenni avanti (non che ci volesse tanto)...nella zona ovest, nella foresta nei pressi di bordeaux per intendersi c'è una foresta percorsa da 500km di sole piste ciclabili!!!!! e nelle città ci sono percorsi alternativi alla stretta adiacenza alla carreggiata...qui non è ancora concepibile...