Verso la fine degli anni Ottanta l'evoluzione tecnologica richiese l'evoluzione di
nuovi formati digitali adeguati alla grande mole di informazioni e ai supporti di memorizzazione.
Principalmente soltanto tre gruppi si incaricarono di elaborare e promuovere questi nuovi formati:
- ITU (International Telecom Union), un'agenzia delle Nazione Unite che si occupa di telecomunicazioni.
- IEC (International Electrotecnical Commission), incaricato di gestire gli standard elettronici.
- ISO (International Organization for Standarization) che elabora standard in svariati campi.
La sigla
MPEG (Motion Picture Experts Group) identifica un gruppo di esperti che si riuniscono sotto la ISO allo scopo di elaborare nuovi formati per la codifica e lo elaborazione dell'audio e del video.
Dai 25 tecnici originari si è poi passati progressivamente ai 400 membri di oggi.
La sigla è divenuta in seguito il nome dell'algoritmo di compressione audio/video nato da questo progetto.
Dai primi algoritmi
MPEG 1 e 2 (approvati attorno al 1993-94 ed impiegati nella codifica dei filmati inseriti nei primi CD-ROM e poi DVD) si è passati al 3 ed è in fase di elaborazione anche l'MPEG 4 (approvato ad ottobre scorso).