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Tizio&Caio Mp3: Diving into Mp3 World
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ImmagineC'è allarmismo sull'elettrosmog? Chi vede nel WiFi o nel WiMax un nuovo rischio ambientale? Quali gli interessi che smuovono montagne e impiantano antenne? La Salute nell'era del Wireless

GSM e WiFi: quantità

La quantità massima di energia consentita tra i 3 e i 3000Mhz - le frequenze su cui operano radio, televisione, cellulari, ricetrasmettitori degli agenti di pubblica sicurezza, il WiFi, etc - è di 6 V/m per permanenze superiori a 4 ore al giorno, e di 20 V/m per permanenze inferiori a 4 ore al giorno.

Osservando una delle tante tabelle che si trovano in rete - vi segnalo questa - possiamo facilmente renderci conto che la nostra normativa è più rigida di quella di molte altre nazioni. Tuttavia la comunità scientifica mondiale da qualche decennio consiglia di passare a soglie più basse (tra lo 0,2 e lo 0,6 V/m); così come alcuni ultras dell'ecologia - i nostri Verdi e alcune associazioni ambientaliste - vorrebbero limiti ancora più bassi (0,02 V/m) come ad esempio normato in alcune amministrazioni australiane; per completezza segnalo anche che il valore massimo del campo elettromagnetico naturale, quello cioè che provoca effetti biologici (non sanitari) fisiologici, è 0,0061 V/m.

Personalmente, pur non potendo né rinunciare alle telecomunicazioni radio né indicare la soglia che vorrei per me e i miei figli, ritengo che il Principio di Precauzione sia estremamente valido e quindi vada onorato cercando di minimizzare le emissioni elettromagnetiche artificiali ogni qual volta intravediamo un modo per farlo. Dal mio punto di vista dunque, le soglie devono essere adeguate non solo quando nuovi studi provano inequivocabilmente che 6 V/m possono provocare malattie, ma anche quando nuove tecnologie meno inquinanti permettono di fare a meno delle vecchie tecnologie da 6-20 V/m mantenendo però al contempo - o, ancora meglio, aumentando - la mia capacità trasmissiva.

Per contestualizzare il WiFi è utile confrontarlo ai cellulari; e in questa ottica dobbiamo prima di tutto fare un distinguo tra stazioni radio base - i ripetitori - a cui si applicano quelle soglie, e i terminali - i nostri cellulari - a cui quelle soglie, per strane alchimie del diritto, non si applicano.
Questo in teoria, perché un ripetitore essendo fisso nello spazio e trasmettendo con costanza, irraggia costantemente l'ambiente circostante; i cellulari invece irraggiano limitatamente al tempo in cui si è in conversazione. Ma un moderno cellulare UMTS crea al centro del cranio un campo di circa 60 V/m: va ben oltre la soglia dei 20 V/m prevista per le permanenze inferiori alle 4 ore al giorno! Guarda caso i produttori di cellulari, parlando della salute degli utilizzatori, raccomandano sui manuali dei loro prodotti di usare il cellulare tenendolo a 1 metro di distanza (dove cioè sviluppa 6 V/m): sembrano cioè essere più cauti loro di quanto non lo sia il legislatore italiano con il suo principio di precauzione.

Il WiFi, per lo meno nella sua variante più diffusa, opera a frequenze analoghe a quelle dei telefoni cellulari quindi il livello di pericolosità dipendente dalla sola frequenza è analogo; ma impiega potenze nettamente inferiori ai cellulari! Se infatti un ponte radio cellulare di una cella di medie dimensioni, le più diffuse dopo 2 decenni di sviluppo della rete cellulare, impiega decine di watt - ma le macrocelle che coprono territori più ampi arrivano anche a 10.000 Watt, 10 milioni di mW - e un cellulare UMTS impiega 1 watt - 1000 mW, i vecchi GSM arrivavano invece al doppio di un moderno terminale UMTS - gli apparati WiFi tutti non possono impiegare più di 40-60 mW senza superare il limite di legge fissato in tutta Europa a 100mW EIRP (potenza del trasmettitore moltiplicata dall'antenna e misurata a 1 metro da questa). È quindi chiaro che dal punto di vista quantitativo un apparato WiFi inquina meno di un cellulare: un apparato WiFi genera al massimo 1,7 V/m, contro i 6 V/m di un cellulare moderno; sempre ad un metro dall'antenna.

L'idea cioè che il WiFi ci possa far stramazzare a terra con attacchi epilettici causati da una qualche sindrome da attenuazione nervosa - N.A.S., popolarmente detta "black shakes" - è pura fantascienza cyberpunk. Mi sembra dunque importante rilevare come, se proprio vogliamo finalmente preoccuparci dell'elettrosmog, dobbiamo eliminare in fretta i cellulari GSM e loro evoluzioni (UMTS, HSDPA, etc) per sostituirli con il WiFi, il WiMax e quant'altro inquini di meno del GSM.

Indice
1. Allarmismi e ignoranza?
2. GSM e WiFi: quantità
3. GSM e WiFi: architettur
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