Ragionando sempre in termini di elettrosmog e relativa pericolosità sulla salute, ci sono dei risultati empirici che sollevano sempre più dubbi: perché le leucemie infantili, l'eletrosensibilità che fa bruciare la pelle e i disturbi all'apparato immunitario aumentano proprio nelle zone a ridosso dei ripetitori radio?
Dando uno sguardo all'architettura scopriamo che nella filosofia progettuale standard i ponti radio, indipendentemente dalla tecnologia radio usata, possono solo aumentare: quando il traffico cresce e occorre quindi più capacità trasmissiva, la tecnologia prevede un frazionamento della cella esagonale satura in un numero adeguato di celle esagonali più piccole (microcelle), ognuna servita da nuovi trasmettitori sparsi su quello stesso territorio che prima era servito dalla macrocella; questi, dovendo coprire distanze inferiori, opereranno a potenze più basse. Ragionando dunque nell'ottica di minimizzare l'impatto sulla salute, e considerando in questo caso i soli attributi architetturali di una rete wireless geografica,
l'optimum sarebbe che ci fosse un trasmettitore a bassissima potenza sul tetto di ogni abitazione -
celle puntiformi - in modo da non concentrare alti contenuti energetici nelle zone dove vengono oggi posizionati i ripetitori radio; in questo modo, spalmando l'energia omogeneamente sul territorio, in nessun punto di questo ci sarebbero livelli energetici tali da superare le capacità di termoregolazione degli esseri viventi.
Questo ad esempio eviterebbe i casi come quello di una scuola romana dove, una volta misurate le radiazioni generate dai vicini ripetitori, si è pensato bene di spostare su base oraria i ragazzi per non esporli troppo alle radiazioni che eccedevano i limiti di legge. Non potendomi soffermare ulteriormente invito i lettori ad approfondire questa storia e spiegarmi per quale motivo i bambini dovevano essere rosolati quotidianamente a fuoco lento, spostati di tanto in tanto per non essere bruciati, ma gli operatori - forse dei comunisti raffinati: mangia bambini solo se cotti - non potevano spostare i ripetitori.
Tornando al problema del WiFi nelle scuole: se dentro ad una scuola, ma anche fuori, sostituissimo i cellulari dei ragazzi - ma anche le radio, le televisioni e tante altre tecnologie obsolete - con terminali WiFi o WiMax che costituissero, insieme agli apparati fissi e senza ripetitori, una sola rete, doneremmo loro (e a noi) degli ambienti certamente più salutari.
Dunque, anche ragionando dal punto di vista della salute, il wireless dovrebbe essere: wifi/wimax (non GSM/UMTS/HSDPA/DTT/etc), a maglia (ie: non centralizzato, celle puntiformi o picocelle), e confluire in una
unica rete strutturale - per evitare di mettere più trasmettitori, come ad esempio suggerisce il
Partito Pirata - di cui gli utilizzatori si dividono la capacità trasmissiva.
Requisito fondamentale per procedere nella direzione più salutare? L'Open Spectrum -
Wireless Commons - e andando nel concreto, la petizione di
Andrea Rodriguez sul sito
wimaxlibero.org. Contribuite con le firme e parlandone sui vostri blog, perché politici, industria TLC e media mainstream - spesso emanazioni finanziarie della politica e della filiera TLC - non hanno premura alcuna per la vostra salute, mentre le case farmaceutiche si sfregano le mani e qualche giornalista ignorante abusa dei bambini.
Eureka, stavo per dimenticare di spiegare il titolo dell'articolo a chi non conosce il cyberpunk: indovinate cosa causava la N.A.S. in Johnny Mnemonic? Il degrado sociale, responsabili i politici e una casa farmaceutica che si serviva della mafia per nascondere le cure e continuare così a vendere i propri farmaci esclusivamente lenitivi, aveva portato ad un eccessivo livello di inquinamento elettromagnetico che stava decimando la popolazione.
Sapere aude gente e la coda lunga, se voi
volete essere cittadini, imperat.
Michele Favara Pedarsifonte:
punto-informatico